Vorrei parlare un pò dei gatti e cani… prima cosa perchè sono una amante degli animali in generale… la seconda cosa, più importante: ho 3 gatti e un cane e ho tante storie da raccontare!!!!
Gli animali sembrano in grado di stabilire un rapporto empatico con altre creature, di comprendere chiaramente lo stato emotivo di un altro animale e, forse, di provare gelosia e senso di colpa.
Gli ultimi 15 anni hanno continuato a fornire prove a sostegno di quanti ritengono che gli animali siano esseri pensanti e sensibili, in grado di valutare condizioni e lo stato emotivo proprio e altrui.
Nella mia pratica professionale agisco in base all’idea che loro, come noi, siano emotivamente coinvolti e provino collera, noia, solitudine, gelosia e altri complessi sentimenti.
Nei felini il periodo critico dello sviluppo è fra due e le sette settimane d’età, periodo in cui vivono in un modo che li condizionerà per sempre.
Capita spesso che cani e gatti timorosi, timidi se attachino profondamente a un loro simile o a un essere umano e a volte, se vengono separati da quella figura di riferimento, cadono in preda ad una tremenda angoscia.
La mia gatta (la femmina) è stata ricoverata due volte dal veterinario….lei non mangiava se non venivo li a vederla, a parlarle, a raccontarle le fiabe di Andersen e tante altre fiabe.
La seconda volta l’ho portato via dal veterinario prima del previsto… soffriva dell’ansia della separazione.

Per me loro sono tutto per me (lei specificamente) perchè non si fida di nessuno, hai paura di tutto e di qualsiasi persona.
Per me lei è tutto. L’ho amata fin dal primo momento in cui l’ho vista. Siamo molte legate e abbiamo bisogno l’una dell’altra. E’ lei la mia migliore amica, la mia migliore medicina. Non la lascerò mai…
Ho letto su un libro di un psicoterapeuta americano (Nicholas H. Dodman) un passaggio che si identifica tanto con me. “Alla fine della visita lei e io, cioè, la donna che cura gli esseri umani e l’uomo che cura gli animali, rimanemmo seduti al tavolo, l’uno di fronte all’altro, meravigliandosi della quantità di punti in comune fra i nostri due campi d’azione. Forse, i sentimenti materni di (Wendy e sua gatta) nei riguardi dei rispettivi surrogati di figli riempivano e arricchiavano in modo simile le loro esistenze. Quelle due erano, in un certo senso, anime gemelle”.
Ci sono due vie di fuga dai dolori dell’esistenza: la musica e i gatti ( Albert Schweitzer)

Vorrei parlare un pò dei gatti e cani… prima cosa perchè sono una amante degli animali in generale… la seconda cosa, più importante: ho 3 gatti e un cane e ho tante storie da raccontare!!!!Gli animali sembrano in grado di stabilire un rapporto empatico con altre creature, di comprendere chiaramente lo stato emotivo di un altro animale e, forse, di provare gelosia e senso di colpa.Gli ultimi 15 anni hanno continuato a fornire prove a sostegno di quanti ritengono che gli animali siano esseri pensanti e sensibili, in grado di valutare condizioni e lo stato emotivo proprio e altrui.Nella mia pratica professionale agisco in base all’idea che loro, come noi, siano emotivamente coinvolti e provino collera, noia, solitudine, gelosia e altri complessi sentimenti.Nei felini il periodo critico dello sviluppo è fra due e le sette settimane d’età, periodo in cui vivono in un modo che li condizionerà per sempre.Capita spesso che cani e gatti timorosi, timidi se attachino profondamente a un loro simile o a un essere umano e a volte, se vengono separati da quella figura di riferimento, cadono in preda ad una tremenda angoscia.La mia gatta (la femmina) è stata ricoverata due volte dal veterinario….lei non mangiava se non venivo li a vederla, a parlarle, a raccontarle le fiabe di Andersen e tante altre fiabe.La seconda volta l’ho portato via dal veterinario prima del previsto… soffriva dell’ansia della separazione.
Per me loro sono tutto per me (lei specificamente) perchè non si fida di nessuno, hai paura di tutto e di qualsiasi persona.Per me lei è tutto. L’ho amata fin dal primo momento in cui l’ho vista. Siamo molte legate e abbiamo bisogno l’una dell’altra. E’ lei la mia migliore amica, la mia migliore medicina. Non la lascerò mai…Ho letto su un libro di un psicoterapeuta americano (Nicholas H. Dodman) un passaggio che si identifica tanto con me. “Alla fine della visita lei e io, cioè, la donna che cura gli esseri umani e l’uomo che cura gli animali, rimanemmo seduti al tavolo, l’uno di fronte all’altro, meravigliandosi della quantità di punti in comune fra i nostri due campi d’azione. Forse, i sentimenti materni di (Wendy e sua gatta) nei riguardi dei rispettivi surrogati di figli riempivano e arricchiavano in modo simile le loro esistenze. Quelle due erano, in un certo senso, anime gemelle”.Ci sono due vie di fuga dai dolori dell’esistenza: la musica e i gatti ( Albert Schweitzer)

In passato ( nei momenti peggiori della mia vita) loro mi hanno aiutata a superare i momenti più dramatici della mia esistenza. Loro si sedevanno ( come fanno fino ad oggi) sul mio pc quando avevo pensato che la vita mi avrebbe travolto, e si sedevanno accanto a me sul divano o sul letto.

In quel periodo tutto nella mia vita era complicato, le parti del mio universo fuggivano in constante direzioni allo stesso tempo che credevo sarei andata in pezzi.

Ero spaventata, emotivamente svuotata, senza più fiducia in me stessa, fisicamente debole a causa degli avvenimenti della mia vita privata.

Invece il mio rapporto con i miei gatti fu sempre semplice, rispettoso e naturale: probabilmente fu questo a rendergli tanto preziosi..

può sembrare banale, ma per me faceva una sostanziale differenza perchè, a dirla tutta, io non avevo nessuno da toccare. Non c’era nessuno che mi abbracciasse, che mi dicesse che tutto si sarebbe sistemato.

Per due anni ho vissuto sotto stresse, disperazione, avevo pianto cosi tanto..avevo combattuto, avevo voglia di smettere di lottare per quello che sembrava essere giusto, ma ero cosi stanca….

Nessuno aveva capito quelo che stavo attraversando in quei due anni, nessuno a parte loro.( miei gatti). loro sembravano comprendere che l’amore era costante, ma che poteva essere portato a un livello superiore quando contava DAVVERO!


Chissà dove sarà andata

la mia gatta

che più non è ritornata

lei non era matta

non andava neppure

in cerca d’avventure

allora un giorno arriverà

che a casa lei comparirà.

Porterà in bocca un topo

farà con lui la giocherellona

finito il divertimento dopo

se ne farà un bel boccone

oppure un passerotto porterà

che lei però non mangerà

perchè da me sarà liberato

prima che un morso gli abbia datto.

Quando poi d’inverno

diventerai assai pungente

la gatta nel mio letto s’infilerà

cautamente

insieme ci potremmo riscaldare

continuare a riposare e sognare.

Allora sicuramente un giorno

la mia gatta io vedrò a me intorno

non importa se con topo o senza

ma di certo finirà la sua assenza

cercherà di chiedermi anche scusa

dandomi zampate e facendo le fuse.

( Antonio)

Vivisezioni

Nessuno scopo è cosi alto da giustificare metodi cosi indegni.

( Albert Einstein)

Credo ch’io potrei vivere tra gli animali, che sono cosi placidi e pieni di decoro. Io li ho osservati tante volte e a lungo: non s’affanano, non gemono sulle loro condizioni, non stanno svegli al buio, per piangere sopra i loro peccati, non s’indignano discutendo i loro doveri, nessuno è insoddisfato, nessuno ha la mania infausta di possedere cose, nessuno si inginnochia innanzi all’altro, nè ai suoi simili vissuti migliaia d’anni fa. Nessuno è rispettabile tra loro, od infelice, sulla terra intiera.

( Walt Whitman)

I Gatti… i nostri compagni di vita

- Raccontami la storia, Peter

- Che storia Wendy?

- La storia del segreto di Babel Dask

- C’entra una donna.

- Dici sempre cosi.

- C’è sempre lo zampino di una donna: una principessa, una strega, una matrigna, una sirena, una fatina buona o una fata tanta

malvagia quanto bella, oppure tanto bella quanto malvagia. Ne manca qualcuna in questa lista? Poi c’è la donna che ami.

- Chi è?

- Questa è un’altra storia.

(Jeanette Winterson)

Un gattone vide un gattino che rincorreva la sua coda e gli domandò: ” Come mai corri indietro alla tua coda in questo modo? “Rispose il gattino”: “Ho sentito che la cosa migliore per un gatto è la felicità, e che la felicità è la mia coda. Ecco perchè la rincorro, e quando l’avrò afferrata, avrò la felicità”!

“Figliolo” disse il vecchio gatto, “anche io ho considerato con attenzione i problemi universali. Anch’io  ho concluso che la felicità è nella mia coda, ma ho notato che ogni volta che mi metto a rincorrerla, essa mi sfugge, mentre quando faccio oltre cose, mi viene dietro ovunque io vada!

Tratto da C. L. James ( On Happiness)

A che serve una casa se in essa non ti senti sicuro, se vieni trattato come un pari proprio nel luogo che dovrebbe essere il tuo rifugio?

( Paul Auster)

Ho  sempre amato queste rose. Il sultano le aveva fatte portare fin qui per me sin dalla Persia- provate a immaginare : le caravane le trasportarono imballate nel ghiaccio, attraverso tutto il deserto . Le mie rose erano più costose degli smerladi, disse.

Dubito che lei l’abbia mai saputo.

( katie Hickman)