Sono cent’anni che non ho visto il suo viso

che non ho passato il braccio

attorno alla sua vita

che mi sono fermato nei suoi occhi

che non ho interrogato

la chiarità del suo pensiero

che non ho toccato il suo ventre

eravamo sullo stesso ramo insieme

eravamo sullo stesso ramo

caduti dallo stesso ramo ci siamo separati

e tra noi il tempo è di cent’anni

di cent’anni la strada

e da cent’anni nella penombra

corro dietro a te.

( Nazim Hikmet)

La valigia vecchia

legata con lo spago

ha preso il treno

per andare a nord.

S’è fermata alla stazione

grigia oltre frontiera….

è scesa

e adesso sta

in un canto ad aspettare

di tornare

verso il sole dei paesi del Sud.

( Giovenale Nino Sassi)

Scandalizzare i bambini vuol dire presentare loro un mondo senza alcuna luce, nè gioia, nè poesia.

Vuol dire spegnere in loro la speranza, la capacità di immaginare un sentire diverso…..

I bambini s’incontrano con grida e danza sulla spiaggia di mondi sconfinati, costruiscono castelli di sabbia e giocano con conchiglie vuote, con foglie secche intessono barchette e sorridendo le fanno galleggiare  sulla superficie del mare. I bambini giocano sulla spiaggia dei mondi, non sanno nuotare nè sanno gettare le reti.

( Tagore)

Di sicuro qualche volta accadrà

che alla festa i palloni dei bambini

voleranno via.

saliranno in alto in alto

e diventeranno tante lune

che faranno più variopinto il  cielo.

Ma i bambini quando vorranno

potranno levarsi oltre le nuvole

ed osservare intanto in volo

il mondo immenso

dal cielo blu.

( Gianni Rodari)

I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli adulti il nulla nel tutto.

( Leopardi)

Un mondo in cui esistono elfi e magia offre le più grandi opportunità di racconto ed esplorazione.

( Terry Brooks)

Non sappiamo niente dell’uomo, molto poco. La sua psiche dovrebbe essere studiata perchè siamo l’origine di tutti i mali che  esistono.

( Carl Gustav Jung)

Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga

fertile in avventure e in esperienze.

I lestrigoni e i Ciclopi

o la furia di Nettuno non temere,

non sarà questo il genere d’incontri

se il pensiero resta alto e il sentimento

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

In Ciclopi e Lestrigoni,  non certo

nè nell’irato Netuno incapperai

se non li porti dentro

se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga

che i mattini d’estate siano tanti

quando nei porti- finalmente e con che gioia-

toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori fenici indugia e acquista

madreperle, coralli, ebano e ambre

tutta merce fina, anche aromi

penetranti d’ogni sorta, più aromi

inebrianti che puoi,

va in molte città egizie

impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca

- raggiungerla sia il pensiero costante.

Soprattuto, non affrettare il viaggio;

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio

metta piede sull’isola, tu, ricco

dei tesori accumulati per strada

senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha datto il bel viaggio,

senza di lei mai ti saresti messo

in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.

Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso.

Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

                        ( Costantinos Kavafis)

     Ti ricordi ancora di Roma, cara Lou?. Com’è nella tua memoria? Nella mia rimaranno un giorno solo le sue acque, queste limpide, stupende, mobile acque che vivono nelle sue piazze; e le sue scale, che sembrano modellate su acqua cadenti, tanto stranamente un gradino scivola dall’altro come onda da onda, la festosità dei suoi giardini e la magnificenza delle grande terrazze, e le sue notti, cosi lunghe, silenziose e colme di stelle.

                                            ( Rainer Maria Rilke)